sabato 26 gennaio 2013

LA GOMMA SUL FOGLIO DI CARTA





Si passa la gomma sul foglio di carta
che esausto non contiene più parole;
si osservano gli anni divenire cenere
e i mattini cominciare come tramonti mancati
e notti che non iniziano e finiscono mai
ma continuano a partorire sogni d’erotismo cartaceo.
E poi si legge la solita poesia che parla di niente e di tutto
e forse si comprende, sgomenti e divertiti, che il silenzio
sa riempirsi di versi come di voci che non ci sono più
ma che nelle notti e nei giorni di ieri e domani
sussurrano ancora parole leggere che piacciono ai bambini.
La sera si appoggia con vaga indolenza contro i muri
e il solito cane, annoiato, abbaia alla luna, senza fantasia,
mentre cominciano proprio nelle ore più nere
i tanti viaggi al termine della notte
che non troveranno mai pagine e penne narranti.

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