giovedì 26 novembre 2009

Un'altra poesia...



Quando si cammina per una città come Bergamo, molte sensazioni attraversano l'anima... soprattutto se si camminava guardando il cielo, le pietre, gli alberi e non solo davanti a sé. Allora le cose prendono forme strane, e la mente, come al solito, comincia i suoi viaggi verso nessun dove. I versi, poi, fluiranno in un altro momento; perché le mura di Bergamo alta scendono verso la città bassa in modo lento. Si domina la pianura e niente e nessuno sembra poter spezzare l'incanto di quel momento in cui si è affacciati al balcone delle mura venete (qui un video assaggio).
La poesia però non è paesaggistica; per questo nel video ci sono immagini casuali. La musica di Stockhausen, invece, mi sembrava adatta a sottolineare senza essere invadente le sensazioni che ho provato e che ho cercato di mandare sulla carta...

La biografa (D. Constantine) Edizioni Nutrimenti

L’amore può vivere gravato da un’assenza totale, assoluta, perché l’oggetto d’amore è scomparso? È la domanda che percorre l’anima di Kat...