giovedì 26 novembre 2009

Un'altra poesia...



Quando si cammina per una città come Bergamo, molte sensazioni attraversano l'anima... soprattutto se si camminava guardando il cielo, le pietre, gli alberi e non solo davanti a sé. Allora le cose prendono forme strane, e la mente, come al solito, comincia i suoi viaggi verso nessun dove. I versi, poi, fluiranno in un altro momento; perché le mura di Bergamo alta scendono verso la città bassa in modo lento. Si domina la pianura e niente e nessuno sembra poter spezzare l'incanto di quel momento in cui si è affacciati al balcone delle mura venete (qui un video assaggio).
La poesia però non è paesaggistica; per questo nel video ci sono immagini casuali. La musica di Stockhausen, invece, mi sembrava adatta a sottolineare senza essere invadente le sensazioni che ho provato e che ho cercato di mandare sulla carta...

Assalone, Assalonne! (W. Faulkner)

Scriveva Borges nel 1937 a proposito di Assalonne, Assalonne! : “A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi. Il metodo...